La storia del Buontalenti
Nel 1979 i commercianti fiorentini indissero un concorso che aveva lo scopo di ricordare l'operato del noto architetto fiorentino Bernardo Buontalenti. La nostra gelateria si presentò al concorso e vinse un premio con un gelato chiamato appunto "Buontalenti". Da allora questa specialità a base di panna e crema conquistò il cuore dei fiorentini e di tutti gli amanti del buon gelato.
Nonostante i molti tentativi di imitazione la nostra gelateria da oltre quarant'anni è rimasta l'unica patria del vero "Buontalenti".
Buontalenti® è un marchio registrato da Gelateria Pasticceria Badiani.
Bernardo Buontalenti, l'architetto dei gelati.
Buontalenti, Bernardo (Firenze 1531 - 1608) architetto e scenografo italiano.
Attivo alla corte dei Medici a Firenze, fu architetto civile e militare, ingegnere idraulico e urbanista: inventò stravaganti e complessi congegni tecnici fra cui automi semoventi, giostre e fuochi d'artificio. Come urbanista e pianificatore progettò la sistemazione del ghetto di Firenze e il piano di ingrandimento di Livorno; come ingegnere idraulico operò in Valdarno.
A Firenze realizzò il Casino Mediceo, la facciata e parte delle decorazioni interne della chiesa di Santa Trinita, e si occupò del completamento degli Uffizi progettando il corridoio di collegamento tra la galleria e Palazzo Pitti. Realizzò inoltre la Villa di Pratolino, demolita poi nell'ottocento, e la Fortezza del Belvedere a Firenze, voluta da Ferdinando I.
La versatilità della sua persona gli consentì di spaziare dalla sobrietà e dal rigore delle opere architettoniche al gusto più fantasioso ed esuberante delle scenografie, dei disegni e degli oggetti preziosi che realizzò per la corte, fra cui vasi di pietra dura e cristallo, vetri ed oreficerie.
"Dolci ghiacciati"
Si racconta di un episodio che connotò nella storia la personalità dell'architetto come inventore del gelato. I Medici lo incaricarono, in occasione dell'arrivo dell'ambasceria di Spagna, di organizzare festini sontuosi, tali da "far rimanere come tanti babbei gli stranieri, e spagnoli per giunta".
Buontalenti si mise all'opera e possiamo immaginare strade e piazze inghirlandate, illuminate da migliaia di torce accese e, a sprazzi, da stupefacenti fuochi artificiali. Ma la parte più importante delle feste era quella dedicata ai banchetti, veri e propri tributi di abbondanza e creatività.
Proporre nei servizi di credenza monumentali dolci freddi era già in uso fin dai tempi di Ruggeri, ma Bernardo Buontalenti intervenne sul sapore e la composizione del sorbetto, operando la prima grande trasformazione della storia del gelato. Sperimentò una nuova miscela da gelare, a base di latte, miele, tuorlo d'uovo e un tocco di vino, e presentò dolci ghiacciati che superavano, come gusto e composizione, quelli del passato. Nascevano infatti la crema all'uovo e lo zabaione.
L'intervento di Buontalenti rivoluzionò la storia del gelato: da quel momento tutto si poteva gelare, anche le materie grasse come il latte e le uova. E proprio grazie al latte e alle uova il sapore del dolce freddo diventava improvvisamente rotondo, vellutato: una carezza per il palato più esigente.
Solo il Rinascimento Italiano, e fiorentino in particolare, con quel clima culturale così unico, ha potuto produrre una tale meraviglia.
